06, Giu, 2012
by Roberto
Texas Tornado re della categoria CRT

Texas Tornado re della categoria CRT

Il Gran Premio di Doha è stato il debutto in gara per le CRT, moto fra le più bistrattate in tutta la storia del motomondiale.

Dopo che negli ultimi test invernali aveva dato l’impressione di doversi arrendere alla ART di De Puniet. Il distacco patito dal texano dal primo non è stato certo risicato, quasi un minuto sul traguardo, ma la sua prestazione è stata nettamente la migliore fra le derivate di serie, con il 13°, il francese del team Aspar, a più di 12 secondi.

“La partenza è stata un po’ critica, ma una volta in pista sapevo di essere più veloce degli altri e una volta lasciati alle spalle ho iniziato a pensare a fare un buon ritmo – spiega Colin Edwards - Ho avuto un piccolo problema a metà gara, la moto ha iniziato a fare qualche strano rumore alla curva 3 e pensavo fosse colpa mia, ho alzato la moto prima del tempo e credo che questo abbia un po' confuso l'elettronica che non ha saputo come reagire. Questo mi ha danneggiato per un giro, ma poi sono tornato sui miei ritmi finché ho visto Spies davanti a me. Ho pensato avesse dei problemi e ho spinto forte ma non è stato sufficiente. La moto migliora sempre di più. C’è ancora molto da fare ovviamente. Jerez non sarà una pista facile per noi: corta, stretta, complicata. In questa almeno c’era qualche momento di relax.”

L’unico italiano a tagliare il traguardo è stato Mattia Pasini, 17° e fuori dalla zona punti. “Sono soddisfatto di come è andata la gara, dopo questi giorni di prove abbiamo trovato la strada per lavorare e progredire passo dopo passo – commenta con ottimismo il pilota del team Speed Master - Avevamo provato delle modifiche che probabilmente avremmo dovuto fare più avanti. Allora ci siamo concentrati su fare più chilometri possibili, per fare esperienza con la ART. In gara sono riuscito a essere abbastanza costante, a mantenere un buon ritmo e a migliorare il mio feeling giro dopo giro. È stata una gara bella e abbiamo raccolto molti dati importanti. Forse avremmo potuto fare un po’ meglio e terminare qualche posizione più avanti, ma non era il caso di rischiare. Non avendo fatto molti chilometri quest’inverno, la nostra priorità era ed è fare più giri possibili, per prepararmi e migliorare nella classe regina”.

Michele Pirro non è purtroppo riuscito a finire la sua prima gara nella classe regina, fermato dalla sua FTR- Honda: “purtroppo continuiamo a soffrire di problemi tecnici di gioventù e mi rincresce perché oggi ero riuscito a fare anche una buona partenza. Poco dopo però la ruota dietro mi creava problemi e non ho potuto far altro che rientrare al box. Per noi è stata praticamente una gara test e mi dispiace perché nelle prove avevo dimostrato di avere un buon passo e forse se non ci fosse stato questo inconveniente avremmo potuto fare una buona gara. Però ci rendiamo conto che la moto è giovane e quindi bisogna avere molta pazienza e arriveranno anche per noi momenti migliori”.

Stessa sorte anche per Danilo Petrucci e la sua Ioda, durante il nono in scalata si è inserito, per un problema al firmware, il limitatore di velocità per la pit lane. Da quel momento la sua TR003 ha iniziato a perdere aderenza costringendolo al ritiro al termine della sedicesima tornata mentre occupava la diciottesima posizione. "Non sono molto contento di com’è andata oggi – ha dichiarato il ternano – non sono partito bene ma ho recuperato subito un paio di posizioni fino a lottare con Pasini per il sedicesimo posto, passandoci diverse volte. Poi un problema tecnico e sembrava di guidare sul bagnato così ho deciso di ritirarmi perché era troppo rischioso continuare. Finire la gara sarebbe già stato un buon risultato visto che qui pagavo un grande gap di potenza con i miei diretti avversari. Purtroppo non è stato così, adesso dobbiamo guardare a Jerez con fiducia, dove spero di far meglio tendo conto anche dei risultati dei test”.

Articolo Originale: GPS Standard

by Roberto Mercoledì, 06 Giugno 2012 Categories Sicurezza